Valori limite della legionella: come leggere il referto in UFC/L

Valori limite della legionella: come leggere il referto in UFC/L

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Tabella dei Contenuti

I valori limite della legionella nell’acqua potabile sono fissati dal D.Lgs. 18/2023, aggiornato dal D.Lgs. 102/2025. Nei sistemi di distribuzione interni degli edifici il valore di parametro è inferiore a mille UFC/L, mentre le linee guida nazionali del 2015 indicano quali interventi adottare per ogni fascia di concentrazione.

Leggere bene il referto significa capire cosa misura il laboratorio, con quale soglia confrontare il dato e quando servono nuovi campionamenti. In questa guida Chimica Ecologica riassume riferimenti normativi e tabelle utili per interpretare il rapporto di prova.

 

Cosa significa UFC/L nel referto

UFC/L significa unità formanti colonia per litro. Il metodo previsto dalla normativa, la norma UNI EN ISO 11731, è colturale: conta le colonie di legionella cresciute in piastra a partire da un volume noto di acqua. Ogni colonia deriva da cellule vitali e coltivabili presenti nel campione.

Il D.Lgs. 102/2025 consente di affiancare metodi rapidi, non colturali e molecolari come la qPCR, che esprime il risultato in unità genomiche e non indica lo stato vitale delle cellule. Per il confronto con i valori limite della legionella il metodo di riferimento resta la UNI EN ISO 11731.

 

Quali sono i valori limite della legionella per legge

Il D.Lgs. 18/2023 ha recepito la Direttiva (UE) 2020/2184 e ha fissato per la prima volta un valore limite per la legionella nell’acqua potabile, nell’Allegato I, Parte D. Il valore di parametro è inferiore a mille UFC/L e si applica ai sistemi di distribuzione interni degli edifici.

Il D.Lgs. 102/2025 ha sostituito gli allegati, mantenendo il richiamo a questo valore. Le note della direttiva precisano che le azioni correttive possono essere valutate anche sotto soglia, per esempio in caso di infezioni o focolai, quando va confermata la fonte e identificata la specie.

 

Parametro legionella nell’Allegato I, Parte D

Parametro Valore di riferimento Unità di misura Note
Legionella < 1.000 UFC/L Valore riferito ai sistemi di distribuzione interni degli edifici. Le azioni correttive possono essere valutate anche sotto soglia, per esempio in caso di infezioni o focolai. In questi casi occorre confermare la fonte dell’infezione e identificare la specie di Legionella.

Fonte: Direttiva (UE) 2020/2184, Allegato I, Parte D, recepita con D.Lgs. 18/2023 e s.m.i. (D.Lgs. 102/2025). Metodo di analisi: UNI EN ISO 11731.

 

Le fasce di intervento delle linee guida 2015

Accanto ai valori limite della legionella fissati per legge, le Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, approvate in Conferenza Stato-Regioni nel maggio 2015, indicano cosa fare per ogni fascia di concentrazione. Gli interventi cambiano anche se ci sono casi di malattia.

Fino a cento UFC/L basta verificare che le pratiche di controllo siano applicate correttamente, mentre sopra diecimila servono disinfezione, sostituzione dei terminali positivi e revisione della valutazione del rischio. Tra mille e diecimila UFC/L conta anche la quota di campioni positivi, con una soglia del venti per cento.

 

Interventi per concentrazione di legionella negli impianti idrici

Legionella (UFC/L) In assenza di casi In presenza di casi
Fino a 100 Verificare che le pratiche correnti di controllo del rischio siano applicate correttamente. Stessa indicazione.
Da 101 a 1.000 Verificare che la struttura abbia effettuato la valutazione del rischio e che le misure di controllo siano applicate correttamente. Verificare le misure di controllo, rivedere la valutazione del rischio ed effettuare la disinfezione dell’impianto.
Da 1.001 a 10.000 Meno del 20% di campioni positivi: ricampionare almeno gli stessi erogatori dopo aver verificato le pratiche di controllo; se il dato si conferma, rivedere la valutazione del rischio. Oltre il 20%: disinfezione dell’impianto, revisione della valutazione del rischio e nuovo campionamento. A prescindere dal numero di campioni positivi: disinfezione dell’impianto, revisione della valutazione del rischio e nuovo campionamento dopo la disinfezione.
Oltre 10.000 Disinfezione dell’impianto con sostituzione dei terminali positivi, revisione della valutazione del rischio e nuovo campionamento almeno dagli stessi erogatori. Stesso intervento.

Fonte: Linee guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, Conferenza Stato-Regioni, 7 maggio 2015, Tabella 6 (impianti idrici a rischio legionellosi in tutti i siti). Per torri evaporative, vasche idromassaggio e strutture sanitarie le linee guida prevedono tabelle specifiche.

 

Come leggere il referto voce per voce

Il rapporto di prova riporta per ogni campione il punto di prelievo, il tipo di acqua, calda o fredda, il metodo e il risultato in UFC/L. Un valore preceduto dal simbolo minore indica che la legionella non è stata rilevata sopra il limite di rilevabilità del metodo.

Molti referti distinguono Legionella pneumophila, la specie isolata più spesso, dalle altre specie del genere. Il D.Lgs. 102/2025 precisa inoltre che l’incertezza di misura non è una tolleranza aggiuntiva: un dato oltre i valori limite della legionella va considerato oltre soglia.

 

Le voci principali del rapporto di prova

Voce del referto Cosa indica
Punto di prelievo Il rubinetto, la doccia o il serbatoio da cui proviene il campione.
Acqua calda o fredda Il circuito campionato, da leggere insieme alla temperatura se riportata.
Metodo Per la verifica di conformità, il metodo colturale UNI EN ISO 11731.
Risultato in UFC/L La concentrazione da confrontare con il valore di legge e con le fasce delle linee guida.
Valore “< X” Legionella non rilevata sopra il limite di rilevabilità del metodo.
Identificazione Se presente, distingue Legionella pneumophila dalle altre specie del genere.

Le voci possono variare da un laboratorio all’altro: fa fede il rapporto di prova rilasciato.

 

Chi deve rispettare i valori limite della legionella

Il rispetto dei valori limite della legionella nei sistemi interni spetta al gestore idrico della distribuzione interna, il GIDI. Nelle strutture prioritarie dell’Allegato VIII, come strutture sanitarie, ricettive e scuole con impianti sportivi, la valutazione del rischio va adottata entro gennaio 2029, nella forma prevista per ciascuna classe. Il contagio avviene inalando aerosol contaminato, non bevendo l’acqua.

Chimica Ecologica si occupa di prevenzione della legionella da oltre dieci anni, con tecnici certificati CEPAS EGL, Esperto in Gestione del Rischio Legionellosi. Offre sopralluoghi gratuiti, risk assessment, analisi da laboratorio accreditato e protocolli preventivi e curativi conformi alle linee guida nazionali del 2015.

 

Domande frequenti sui valori limite della legionella

Qual è il valore limite della legionella nell’acqua potabile?

Nei sistemi di distribuzione interni degli edifici il valore di parametro fissato dal D.Lgs. 18/2023, aggiornato dal D.Lgs. 102/2025, è inferiore a mille UFC/L. Le linee guida del 2015 prevedono interventi graduati già sopra cento UFC/L.

Cosa fare se il referto supera mille UFC/L?

Senza casi di malattia, tra mille e diecimila UFC/L si ricampiona dagli stessi erogatori; oltre il venti per cento di campioni positivi servono disinfezione e revisione della valutazione del rischio. Sopra diecimila UFC/L la disinfezione è sempre necessaria.

Basta una sola analisi per valutare la legionella?

La concentrazione può variare nel tempo e tra i punti dell’impianto: per questo i valori limite della legionella vanno interpretati insieme a campionamenti ripetuti nei punti a rischio e alla valutazione del rischio, che individua punti critici e misure di controllo

 

Conclusioni 

Conoscere i valori limite della legionella permette di leggere il referto con metodo: soglia di legge, fascia delle linee guida, quota di campioni positivi e punto di prelievo. Ogni risultato va letto dentro la valutazione del rischio dell’edificio.

Per un sopralluogo gratuito o un protocollo di prevenzione, i tecnici di Chimica Ecologica sono disponibili telefonicamente o tramite il modulo di contatto del sito. Attiva dal 1987, l’azienda ha sede a Villaverla, in provincia di Vicenza, e opera su tutto il territorio nazionale.

 

Leggi anche: Analisi della Legionella: come si esegue il campionamento in azienda e nelle strutture

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